mercoledì 8 ottobre 2014

Love after Love












time will come
when, with elation,
you will greet yourself arriving
at your own door, in your own mirror,
and each will smile at the other's welcome,
and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to itself, to the stranger who has loved you
all your life, whos you ignored 
for another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,
the photographs, the deperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life.


Derek Walcott

venerdì 19 settembre 2014

vomito cervello dal naso

Mi domando se l'intero universo si coalizzi contro il mio sistema nervoso esattamente durante i giorni della sindrome premestruale. Già che ho la temperatura di ebollizione del sangue mooolto più bassa del solito, perché bisogna strimpellare sulle mie fibre nervose proprio in questi giorni? Perché farmi vomitare il cervello dal naso? Perché sfidare la mia inesistente pazienza? Perché non lasciarmi lavorare in pace ai fini della salvezza del mondo? Perché porco dio bastardo? Perché?

Scatta l'operazione bazooka. 
Uccido o mi ubriaco?
Mi ubriaco e uccido.
Uccido e mi ubriaco.

alla fine uccido solo me stessa. 
trovo difficile riuscire a sorridere quando vengo provocata. soprattutto in questi giorni.


giovedì 11 settembre 2014

inl.

baciarsi nel parcheggio davanti al cimitero e al parcheggio di gru sotto la pioggia in stile bollywood - þ

martedì 9 settembre 2014

nuovi stili d'insonnia

non si capisce bene cosa cazzo succeda in realtà. 48 ore praticamente senza sonno  e dopo negoziamo a tavolino che la domenica si dorme, almeno un paio d'ore, dai.
Certo.
Si dorme.
'Vai via M, mi fai venire i brividi fino al buco del culo.'
Passiamo la notte nel dormiveglia, a lanciarci sguardi semi-addormentati nel buio "ehi, ma non dormi?". Mi rannicchio in mezzo alle sue tenere carni calde, poi ho caldo, soffoco, lui mi abbraccia e profuma di biscotti appena sfornati e tenerezza. Ci allontaniamo, perché dai, domani è lunedì, bisogna alzarsi alle 6, bisogna affrontare la settimana, il lavoro, le persone, il mondo... 20 minuti di sonno e poi ricominciamo questo calvario di emozioni che non finiscono.
Perché non riesco a dormire tranquillamente vicino a te?Sarò mica ancora così profondamente scossa da questo avvenimento magico nella mia vita? 
Per quanto durerà ancora questa cosa che anche inconsciamente, anche quando sto morendo di sonno, il mio cervello non mi permette di addormentarmi per poter bere ogni secondo vicino a te?
Quando riuscirò a stabilizzare il mio cervello?
No perché a me serve dormire, soprattutto prima di una settimana di lavoro, soprattutto prima di farmi 3 ore di viaggio, soprattutto prima di vivere. 
Poi mi sveglio nel mio letto con lenzuola rosse e federe blu, bella riposata e ringiovanita e fanculo. Sarà anche vero che nelle tue vicinanze non si dorme un cazzo, ma la figata di vedere il tuo musetto di primo mattino va oltre le esigenze di sonno del mio fisico. per ora. 

giovedì 4 settembre 2014

where do the rainbows end?

Cosa succede quando arriva la perfezione?

ho avuto quella cosa quando c'è dell'attrazione fisica sfrenata, ma nessuna affinità spirituale/intellettuale
ho avuto quella cosa quando c'è dell'affinità spirituale/intellettuale, ma nessuna affinità fisica

ma quando poi arriva quella cosa che ti dà
la fisicità
la spiritualità
la fedeltà
la lealtà
la tenerezza
le risate
le attenzioni
la fisicità
la fisicità
la fisicità e
la tenerezza
le chiacchiere lunghe e
la fisicità

e anche quel "zitta e baciami, stronza"
e anche quel "dobbiamo dormire in stanze separate"
e anche quel "guardami negli occhi"



cosa succede?
che cosa cazzo succede?
no perché sono destabilizzata. Sono arrivata a 27 anni senza mai avere tutta questa perfetta perfezione di una felicità dalla forma perfettamente circolare e piena di cose emozionanti.

non lo so.
sono abituata ad avere sempre qualcosa che non va.
quello che non mi caga e mi usa a letto.
quello che non mi caga e non mi usa nemmeno.
quello che mi caga e mi usa ma che mi fa venire il latte alle ginocchia.

non è facile essere felice. 




venerdì 29 agosto 2014

reasons to be cheerful.




mangio sogni realizzati a colazione. 

poi non mi lavo i denti e vado in giro con resti di sogni in mezzo ai denti. 

sorrisi da arcobaleno. 

guardiamo lo stesso cielo. 

guarda il cielo insieme a me. 

che figata!

giovedì 28 agosto 2014

idiots and angels

ecco la sensazione. piccole alette di pollo che spuntano addosso ad una persona piena di merda. ad una merda di persona. e ti domandi cosa hai fatto per meritarti tutta questa meraviglia. e hai paura che se ti conosce un po' meglio potresti fargli schifo e potrebbe disprezzarti e la cosa che fa più paura al mondo adesso è il suo disprezzo e la voglia di essere migliore e di non barare e di renderlo felice almeno la metà di quanto lo sei tu. le alette di pollo attaccate alla schiena sbattono isteriche, euforiche, timide, sconcertate. cosa succede? come funziona che ieri stavi scegliendo il terapista e ragionavi su come trascinare la vita fino in fondo e adesso invece il tempo non basta, i minuti non bastano, la voce non basta, gli occhi non bastano, ogni momento ha un'intensità sette miliardi di volte maggiore di prima e hai la pressione che spinge da dentro e l'aria che ti accarezza da fuori e momenti di totale paralisi cerebrale quando ti senti mangiare da quella bocca, il naso tra i capelli, le mani intorno al collo, gli occhi annegati negli occhi. sconcertante. e invece poi sei davanti a una rendicontazione di un progetto che non hai nemmeno mai saputo esistesse al mondo e già che non vanti delle grandissime qualità intellettuali.. ora proprio non riesci assolutamente a concentrare quel poco che ti rimane al posto del cervello su qualcosa che non sia l'urgente bisogno di affondare i denti nella sua carne.
cose che esattamente un mese fa neanche per i coglioni. cose che un mese fa "pfff basta dai". cose che un mese fa a Salisburgo, in un giardino pieno di rose e frank sinatra e uno splendido rappresentante della specie umana di provenienza svizzera in parte ti apparivano come 'ma chi se ne frega insomma...è andata così... bisogna incanalare la mente in un'altra direzione'. cose che ora come ora, prima di pensare di incanalare qualcosa dovrei quanto meno trovare la mente.
cose che... rifarei altri 20 anni di merda per rivivere gli ultimi 20 giorni.